Freebie: cos’è e come riesce ad aumentare le conversioni?

Cos’è un freebie?

Il significato letterale di freebie è “omaggio”, il che può far sorgere una domanda: perché viene utilizzata la parola in inglese? Non potremmo semplicemente parlare di “regalo”? Ebbene no, in questo caso la traduzione letterale ci porterebbe fuori strada, perché il freebie non è un semplice omaggio, ma è più vicino al concetto di baratto.

Il meccanismo è semplice e si tratta di regalare qualcosa per ricevere qualcos’altro di altrettanto valore per noi.

A cosa serve il freebie?

Lo scopo principale del freebie è di condurre l’utente a compiere un’azione precisa in cambio di un vostro contenuto gratuito. 

È perfetto da utilizzare all’inizio del funnel di vendita e, se il vostro contenuto è di valore e l’azione da far compiere è chiara, questo strumento potrà allargare la vostra base di utenza. Inoltre, permette di raggiungere un target molto mirato e realmente interessato ai vostri servizi o prodotti. Bello, no? Allora vediamo come creare un freebie efficacie per far salire alle stelle l’entusiasmo dei vostri futuri clienti.

Le caratteristiche principali

La creazione del contenuto gratuito

Il contenuto del vostro freebie deve essere un assaggio del vostro servizio completo o del vostro prodotto.

Pensate di offrire la prima fetta di una torta che potrebbe essere acquistata per intero in futuro: la vostra fetta sarà buona esattamente come il resto della torta e invoglierà chi l’assaggia a mangiarne ancora. È molto importante che il vostro contenuto non sia né peggiore né migliore di ciò che vendete, perché nel primo caso vi fareste solo una cattiva pubblicità e nel secondo creereste false aspettative.

Esistono diverse tipologie di freebie da pubblicizzare con una bella CTA nel vostro sito, blog o canale social:

  • Mini-guida in PDF;
  • Una serie esclusiva di mail con consigli pratici;
  • Test e quiz sfidanti;
  • Link per video dedicati;
  • Link per webinar a iscrizione;
  • Estratto o primo capitolo del tuo libro;
  • Uno o più moduli del tuo corso;
  • Strumenti di lavoro utili;
  • Ecc…

Le possibilità sono davvero tante, perciò è utile pensare al freebie come un primo approccio che stimoli la curiosità dell’utente. Come? Provate a mettervi nei suoi panni e immaginate cosa vi manderebbe in visibilio al primo incontro con un professionista. Se, ad esempio, vi rivolgete ad un pubblico che sta facendo i primi passi nel mondo del lavoro, quando eravate al loro posto, quale dritta o strumento vi avrebbe dato la spinta necessaria per continuare nel vostro percorso? Oltre alle formule del marketing, un pizzico di empatia è ciò che fa la differenza fra un noioso plumcake e un goloso plumcake con le gocce di cioccolato. Meglio il secondo, vero?

Siete ancora indecisi su quale sia il formato migliore per il vostro freebie? Provate a chiederlo direttamente ai vostri follower con un sondaggio oppure andate ad intercettare i bisogni del target con una ricerca d’ascolto nei gruppi di nicchia.

Patti chiari e regole limpide

Con il vostro regalo offrite un servizio e soprattutto stringete un patto di fiducia con possibili clienti. La chiarezza a questo punto è d’obbligo.

Le regole per ottenere il freebie devono essere cristalline e semplici da seguire: anche loro fanno parte dell’esperienza che renderà l’utente entusiasta di ciò che fate! 

Stabilite un percorso lineare da seguire e fate ricevere subito il vostro omaggio a chi ne fa richiesta. Potete inviarlo a mano oppure optare per un tool che automatizzi il tutto, l’importante è che fissiate dei punti chiari da eseguire anche per voi stessi, così, se le richieste saranno più del previsto, eviterete di impazzire.

Quali possono essere delle richieste semplici per ottenere un freebe?

  • Iscrizione alla mailing list;
  • Iscrizione alla newsletter;
  • Taggare nei commenti un’altra persona alla quale potrebbe interessare il nostro contenuto, se ci troviamo sul nostro canale social;
  • Ricondividere il nostro post (nelle stories per IG).

In ogni caso, è meglio non chiedere troppe informazioni personali, soprattutto quando si richiede all’utente di compilare un form.

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