come gestire la pagina LinkedIn aziendale

Pagina LinkedIn aziendale: come aprirla e gestirla al top!

Conoscere come gestire la pagina LinkedIn aziendale della propria attività è molto importante per tutta una serie di motivi. Per prima cosa, va considerato i numeri che il social macina ogni giorno: 575 milioni di utenti registrati e 260 milioni di utenti attivi mensili, solo per snocciolare qualche dato. In secondo luogo, parliamo di una piattaforma dedita alla ricerca non solo di lavoro ma utile altresì per fare networking, per farsi conoscere a clienti, colleghi e competitor ma anche per fare reclutamento. Dunque, non si tratta per nulla di uno strumento da sottovalutare!
Ma come gestire la pagina LinkedIn aziendale in modo efficace? Vediamo innanzitutto come aprirla.

LEGGI ANCHE: Cos’è LinkedIn Pulse, come funziona, come si usa

Come gestire la pagina LinkedIn aziendale: aprirla non è difficile

Aprire una pagina LinkedIn richiede giusto qualche accortezza in più rispetto ad altri social. Innanzitutto nel momento in cui scriviamo, si può aprire una pagina solo da desktop e non da mobile. I passaggi per iniziare sono: clic sull’icona Lavoro in alto a destra della Home > tap su Crea pagina aziendale > Seleziona il tipo di pagina da aprire (piccola impresa, grande azienda ecc…). Dopo, inserisci tutte le informazioni necessarie sulla tua azienda, spunta la casella per confermare che hai l’autorizzazione per aprire la pagina magari per conto dell’impresa e in ultimo clicca su Crea Pagina. Et voilà, il gioco è fatto!

Come gestire la pagina LinkedIn aziendale? Abbellisci la tua pagina

Se hai appena creato la tua pagina LinkedIn, sarà il caso sicuramente di completare il tuo profilo aggiungendo foto e immagine di copertina annesse. La prima dovrà essere rappresentata dal tuo logo aziendale mentre con la seconda potrai sbizzarrirti. Puoi creare una copertina con il claim della tua azienda o puoi inserire un’immagine impattante ma che ricordi la tua impresa. Il layout dovrà essere orizzontale con misura almeno 1536 x 768 pixel, in formato PNG, JPEG o GIF.

Struttura un piano editoriale sulla base di punti strategici

Come per ogni social network che si rispetti, anche LinkedIn richiede uno studio strategico di social media marketing per poter strutturare un ottimo piano editoriale. Le solite domande da cui partire saranno:

  • Qual è il mio target di riferimento? A chi mi rivolgo?
  • Quali sono i miei obiettivi? Cosa voglio ottenere su LinkedIn?
  • Cosa fanno i miei competitors?

Partendo da questi quesiti, si potrà strutturare un piano editoriale fatto di contenuti, immagini o meglio ancora video performanti.

Come gestire la pagina LinkedIn aziendale: incoraggia i tuoi dipendenti

Secondo alcuni studi statistici, sono proprio i dipendenti gli elementi chiave in grado di portare pubblicità al tuo brand su LinkedIn. Pertanto, incoraggiali a partecipare, a commentare, a condividere i post pubblicati sulla piattaforma. Suggerisci loro di scrivere post anche personali, dove per esempio raccontano la loro esperienza nella tua azienda, in modo tale da diffondere una naturale voce del tuo brand e farti così pubblicità.

Stimola le interazioni

Su LinkedIn interagire è tutto, sia lato utente che cerca lavoro che lato azienda che vuole promuoversi. Ma per interagire, non basta commentare i post di qualcun altro o ricondividere quelli di altre aziende. È fondamentale, bensì, lavorare di testo. Struttura contenuti con call to action impattanti, chiedi opinioni/commenti, scrivi in termini interrogativi. Insomma, poni domande per avere più probabilità di ricevere like/commenti/condivisioni.

LEGGI ANCHE: Buon compleanno LinkedIn: l’evoluzione del social dal lontano 2003!

Come gestire la pagina LinkedIn aziendale: analizza gli Analytics

Anche LinkedIn offre la possibilità di analizzare i progressi della propria pagina aziendale. Tramite gli Insight della piattaforma, puoi scoprire se vi è un aumento del numero dei followers e la loro zona geografica, l’andamento delle visite e quali sono i post che hanno performato meglio. Non dimenticare che questi dati sono anche esportabili con un file Excel.

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