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Spotify ADS: come sfruttare la piattaforma di streaming musicale per farsi pubblicità

Quando si parla di pubblicità online, molto spesso non si pensa a Spotify, o meglio, agli Spotify ADS. Questo perché erroneamente la piattaforma è da sempre conosciuta al mondo semplicemente come “luogo” dove ascoltare musica in streaming, sia che si possegga un account gratuito o Premium. Per i pochi che non lo sapessero però, Spotify è una servizio che si basa da sempre anche sulla pubblicità. Tra un stream e l’altro, infatti, se non si possiede un account a pagamento, è consuetudine per l’utente dover guardare o ascoltare spot appositi. E quegli spot, se fatti bene, possono comunque aiutarti a crescere di visibilità con la tua azienda.
Vediamo come.

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Spotify ADS: iniziamo dai numeri

Per convincerti ad investire in una pubblicità su Spotify, vediamo un po’ di numeri che la piattaforma ha macinato dal giorno del suo lancio, nel lontano 2006. Al momento si tratta del servizio di abbonamento di streaming audio con oltre 191 milioni di utenti attivi. Di questi, vi sono circa 87 milioni di account Premium, account cioè che non fruiscono di pubblicità. Va da sé che vi è una restante grossa fetta di utenti che ogni giorno o quasi, ascolta o guarda molteplici spot tra un brano e l’altro. Solo di investimenti pubblicitari, nel 2018 Spotify ha guadagnato oltre 142 milioni di euro, investimenti per lo più provenienti dagli Stati Uniti.
Numeri vertiginosi che non possono non spingere a fare marketing con questa piattaforma insomma!

Che tipo di pubblicità fare su Spotify?

Spotify consente di produrre 3 tipologie di pubblicità:

  • Video: in questo caso, si può scegliere tra due opzioni. La prima, “Sessioni Sponsorizzate”, offre agli utenti un ascolto “Freemium”. Significa che, dopo la visione di uno spot, si offrono 30 minuti di ascolto senza interruzioni pubblicitarie. La seconda possibilità si chiama Video Takeover, ed è uno spot che va in onda tra la fine di un brano e l’inizio di un altro;
  • Audio: È un solo annuncio audio che si ascolta tra un pezzo e l’altro. Solitamente vi è presente anche un’immagine display su cui cliccare se interessati;
  • Display: si tratta di banner pubblicitari cliccabili presenti nella versione desktop e app.

LEGGI ANCHE: Quanto deve durare uno spot su YouTube o in TV: lo studio

Spotify ADS: come fare uno spot?

All’inizio, creare uno spot per Spotify richiedeva budget davvero esorbitanti, ed è per questo che la piattaforma ha deciso di implementare un portale a parte, accessibile per PMI e start up. Si chiama Spotify AD Studio, e consente di realizzare spot audio e video in un’interfaccia semplice e accessibile anche per meno smanettoni. Ma cosa puoi fare con questa piattaforma? Spotify AD Studio ti permette di creare video pubblicitari di un massimo di 30 secondi, fornendoti anche la funzionalità Voiceover, cioè una voce fuori dal campo preimpostata che registrerà l’audio al posto tuo. Puoi scegliere il target sulla base del tipo di musica che ascolta il tuo pubblico di destinazione, e avrai a disposizione una dashboard con tutte le metriche da valutare. Quali? Puoi controllare, ad esempio, la copertura dell’annuncio, la frequenza, le percentuali di click ecc…

Ovviamente il successo di uno spot creato con Spotify AD Studio non può essere al 100% assicurato. Tuttavia, rappresenta un’ottima piattaforma con cui testare i propri spot e prendere confidenza con il sito e le sue pubblicità.
Per questo non possiamo non consigliarti di testarne le funzionalità, per riuscire a “farti vedere” come azienda anche su Spotify!

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