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Come scrivere una newsletter efficace: suggerimenti per furbi!

Hai deciso di dare il via ad una campagna di email marketing e vuoi sapere come scrivere una newsletter efficace? Se circa il 74% dei marketer dichiara di servirsi di questo strumento per incrementare il proprio successo in Rete, un motivo ci sarà! Questo perché, se fatta bene, una newsletter può davvero aiutare ad avvicinare sempre più clienti al proprio business, a prescindere da quale esso sia.
Sicuramente, però, c’è una certezza al negativo da cui si deve partire: il più delle volte, la newsletter è semplicemente una mail (a volte spam) che gli utenti faticano non solo a leggere ma anche ad aprire nella propria casella di posta. Questo perché, frequentemente, si tratta di mail solo promozionali, fini a se stesse e che non regalano nulla di nuovo e di informativo all’utente. Ebbene, questo è l’errore da cui non si deve partire mai!
Ma capito cosa non si deve fare, come scrivere una newsletter d’appeal ma comunque di spessore? Leggi i nostri consigli in merito.

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1. Come scrivere una newsletter: prima cosa, l’oggetto!

Se ci pensi, qual è la cosa che viene letta per prima quando si riceve una newsletter? Sicuramente l’oggetto. Si tratta, per chi non lo sapesse, della breve frase che ha il compito di riassumere di cosa parla la mail. Va da sé quanto sia importante scriverla bene e senza andare fuori tema! In questo frangente, consigliamo sempre di scrivere oggetti brevi, evitando che vengano così tagliati dal device, in modo da esser concisi ma sempre completi. Ovviamente, cerca di non scrivere tutte quelle parole “discutibili” che potrebbero far finire la tua mail nella casella spam! Alcuni esempi? Non usare nell’oggetto termini quali “Regalo, Promozione, Non crederai ai tuoi occhi!, Gratis, Prestito, Compra Ora…”. Ed evita di utilizzare solo il maiuscolo ed i punti esclamativi!

2. Come scrivere una newsletter: vendi un prodotto? Raccontane i benefici

Il segreto dello scrivere una buona newsletter è non spiegare cosa vendi ma perché lo fai. In altre parole, devi raccontare un bisogno e spiegare perché, con ciò che vendi, quel bisogno può essere risolto. Ad esempio, commercializzi creme per la cura della dermatite? Racconta perché il tuo prodotto può esser efficace e parti da esempi pratici come l’imbarazzo di viver con questo problema o la voglia che può avere un utente di sentirsi a proprio agio con se stesso. Insomma, non concentrarti solo sul prodotto che vendi ma parti sempre da una situazione di partenza per spiegare in modo pratico quanto e come potrà essere utile ciò che proponi ai tuoi utenti.

3. Come scrivere una newsletter: usa un tono amichevole e rivolgiti all’utente

Amiamo tutti sentirci considerati. Anche quando riceviamo una newsletter! Quando scrivi la mail, rivolgiti sempre al destinatario di questa, scrivendo nome e cognome dell’utente. In questo modo, quest’ultimo non si sentirà uno dei tanti destinatari, bensì IL destinatario. Inoltre, usa un tono amichevole, un linguaggio semplice ma al tempo stesso diretto. Devi far capire ciò che scrivi in modo immediato, senza annoiare la lettura e senza usare termini troppo forbiti. Il rischio di esser cestinati potrebbe divenire troppo alto!

4. Come scrivere una newsletter: presentati sempre

L’utente ama leggere mail di chi fa di tutto per metterci la faccia, e tu non devi fare eccezione! All’inizio di ogni mail presentati sempre, spiega cosa fai, e scrivi anche i tuoi recapiti per stimolare il contatto. In alternativa, puoi annotare ciò anche nella firma della mail, al fine di non esser ripetitivo e di fornire i tuoi contatti in modo sicuro e chiaro.

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5. Attenzione alla call to action e alla grafica della mail!

Una mail, per essere perfetta, deve possedere il giusto equilibrio tra grafica e contenuti. Per cui attenzione a non scrivere troppo testo e a non dilungarti troppo. In ultimo, poni l’accento sulla call to action, la vera arma vincente per spingere l’utente a fare qualcosa nel momento in cui legge la mail. Evita di usare forme generiche come i classici “Clicca qui, scopri di più”, ma cerca di essere il più possibile impattante. Inoltre, devi far sì che il lettore capisca cosa farà nel momento in cui clicca sulla tua CTA. Un esempio: “Scarica l’e-book adesso!”, oppure “Compila il form per ottenere uno sconto del 20%”. Come vedi, sono call to action che spingono all’azione ma che spiegano ciò che avverrà dopo, ciò il tipo di beneficio che otterrà l’utente una volta che ci avrà cliccato sopra. In questo modo, la CTA non sarà fine a se stessa, ma diverrà super informativa, oltre che d’impatto.

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